Cecenia, Anddos sostiene la petizione di All Out

Schermata 2017-04-06 alle 14.57.52Come riferiscono diverse fonti russe e cecene, lo scorso fine settimana più di cento uomini, tra cui anche minori, tutti adescati su internet, sono stati arrestati in Cecenia, repubblica caucasica della Federazione Russa, col sospetto di essere gay.

Secondo gli attivisti, almeno tre di questi sono stati assassinati in esecuzioni extra giudiziali dopo essere stati torturati a causa del loro orientamento sessuale. Secondo altre fonti, alcuni degli arrestati sarebbero stati torturati con l’elettroshock, picchiati e costretti a rivelare informazione su altri gay che vivono nella regione.

L’irricevibile posizione delle autorità cecene, secondo la quale “non esistono omosessuali in Cecenia“, merita una risposta di livello internazionale. Per questo, Anddos sostiene convintamente la petizione lanciata da All Out, con la quale si chiede alle autorità russe e locali di fare tutte le indagini e assicurare i colpevoli alla giustizia.

In diverse occasioni, infatti, la mobilitazione internazionale in rete ha contribuito ad accendere i riflettori in molte aree del mondo in cui ancora l’omosessualità è illegale ed è causa di sofferenze indegne, che negano i più elementari diritti umani. Il futuro delle battaglie lgbti passa chiaramente per una sempre più stretta collaborazione tra le varie organizzazioni a livello internazionale.

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Fonte: ANDDOS NEWS