Category Archives: Politica

Omo-transfobia, Anddos: la maggioranza delle persone lgbti vive ancora nascosta, serve azione culturale

Oggi ricorre la 10° Giornata Internazionale contro l’omotransfobia, istituita dal Parlamento Europeo nel 2007 per ricordare la decisione dell’l’Organizzazione Mondiale della Sanità del 1990, quando si stabilì che l’omosessualità andava definitivamente depennata dall’elenco delle patologie psichiatriche. Ancora nel 2017, purtroppo, l’Italia è insieme alla Lituania il Paese in cui la discriminazione verso le persone Lgbti è maggiormente diffusa nel linguaggio della politica. Secondo il sondaggio della FRA (Fundamental Rights Agency of the Europen Unione) Il 91% degli intervistati su un

Unioni civili un anno dopo: ripartire dall’aiuto a chi non è ancora visibile

Il primo anniversario dall’approvazione delle unioni civili si presenta come un’occasione per riflettere sulla strada ancora da percorrere nel nostro Paese in tema di lotta alle discriminazioni. La nostra associazione è in costante contatto con un’ampia e variegata base associativa che in gran parte non ha ancora fatto coming out, è costretta a nascondersi a casa e sul lavoro e necessita di aiuto e sostegno in termini di ascolto e servizi. In Italia, almeno 2 milioni di persone non vivono

Pestaggio omofobo a Milano, Anddos: “Approvare subito linee guida buona scuola su parità di genere”

Si apprende oggi la notizia di due giovani omosessuali che sono stati picchiati nella notte a Milano lo scorso gennaio da un branco di giovanissimi. “La ricostruzione – commenta Roberto Dartenuc, Presidente Nazionale Anddos –  è stata possibile grazie ad una complessa indagine da parte delle forze dell’ordine, che ha portato alla luce immagini di brutalità e violenza omofoba oltre ogni soglia di civiltà. Oltre ad esprimere la massima solidarietà alla coppia per l’accaduto, ribadiamo con fermezza che questi episodi

Cecenia, Anddos: “Governo intervenga contro arresto attivisti lgbti a San Pietroburgo”

Nella giornata di ieri alcuni attivisti lgbti russi sono stati arrestati perché manifestavano contro il governo per i fatti avvenuti in Cecenia. “Siamo di fronte all’ennesima violazione dei diritti umani nei confronti delle persone omosessuali – afferma in una nota Roberto Dartenuc, presidente Anddos. Le nostre istituzioni non possono fermarsi di fronte ad una simile barbarie: è necessario chiedere con forza il rilascio delle persona arrestate e l’immediata chiusura dei campi dell’orrore in Cecenia. L’affinità culturale della Russia rispetto all’Europa non

Cecenia, minacce intollerabili da Kadyrov, la mobilitazione continui

“La notizia diffusa dal Segretario agli Affari Esteri britannico Duncan secondo il quale il presidente ceceno Kadyrov  avrebbe intenzione di sterminare gli omosessuali prima del mese del Ramadan si aggiunge ad un quadro già drammatico e senza precedenti – così Roberto Dartenuc, Presidente Nazionale Anddos. La violenza sistematica e persecutoria raccontata dalle testimonianze dei sopravvissuti presenta uno scenario disumano, al di là di qualsiasi idea di dignità e diritti umani, in cui le persone vengono torturate e uccise in clima

Cecenia: Anddos, vite distrutte da orrendo sistema di omertà e corruzione

Un attivista russo fermato dalla polizia durante una manifestazione considerata “illegale” in Russia “La situazione emersa in Cecenia appare ora dopo ora più agghiacciante – afferma in una nota il presidente di Anddos Roberto Dartenuc.  Le notizie sono purtroppo inequivocabili: siamo di fronte ad una persecuzione sistematica delle persone omosessuali e a veri e propri lager. Il nostro auspicio è che la comunità internazionale e il Governo italiano muovano quanto prima dei passi concreti affinchè le Autorità russe e cecene

Cecenia, Anddos sostiene la petizione di All Out

Come riferiscono diverse fonti russe e cecene, lo scorso fine settimana più di cento uomini, tra cui anche minori, tutti adescati su internet, sono stati arrestati in Cecenia, repubblica caucasica della Federazione Russa, col sospetto di essere gay. Secondo gli attivisti, almeno tre di questi sono stati assassinati in esecuzioni extra giudiziali dopo essere stati torturati a causa del loro orientamento sessuale. Secondo altre fonti, alcuni degli arrestati sarebbero stati torturati con l’elettroshock, picchiati e costretti a rivelare informazione su altri

Anddos, Roberto Dartenuc guiderà l’associazione fino al congresso

A seguito degli ultimi e noti avvenimenti, la Direzione nazionale di Anddos ha nominato un nuovo Ufficio di presidenza presieduto da Roberto Dartenuc, già coordinatore nazionale, con l’importante incarico di guidare l’associazione verso il prossimo congresso. “La priorità che si pone in questo momento per Anddos è quella di tutelare i circoli dall’accanimento mediatico che si è verificato contro la nostra realtà associativa” ha dichiarato Dartenuc in una nota. “Il circuito ricreativo svolge un’importante funzione all’interno del tessuto sociale, di crescita

Anniversario trattati di Roma, riforme e fiducia nell’Europa

Oggi si svolgeranno le celebrazioni per i 60 anni dalla firma dei trattati di Roma, dai quali nacque la Comunità Economica Europea. In un momento di crisi economica e politica, in cui proliferano nazionalismi e populismi, è necessario ribadire con forza la necessità di ridare vigore all’Unione Europea, un’istituzione che va certamente ripensata e riformata, come ha sostenuto il Presidente della Repubblica Mattarella, obiettivo che diviene irrinunciabile nello scenario globale che abbiamo di fronte. Grazie all’Unione Europea e alla Carta

Anddos, si dimette il Presidente Mario Marco Canale: “Accanimento ingiustificato verso la persona”

Mario Marco Canale si dimette da presidente di Anddos per il bene dell’Associazione. “Le ingiurie di cui Anddos è stata fatta oggetto in questo ultimo mese – ha dichiarato Canale –  rischiano di inficiare ogni sforzo per la tutela, l’accoglienza e la assistenza alle persone omosessuali da noi  compiuto dal 2012 ad oggi. Per questo ho deciso di fare un passo indietro per salvare tutto ciò che di buono è stato fatto e che si potrebbe ancora fare“. L’intero ufficio di

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