ChemSex, quando il sesso diventa chimico e pericoloso

ChemSex, quando il sesso diventa chimico e pericoloso


Come ha esposto nel contributo audio il Dr. Alessandro Graziano, Medico dell’EMC, le sostanze utilizzate durante il chem sex possono rappresentare diversi rischi per la salute.  Un elemento che non abbiamo sottolineato abbastanza è che durante l’utilizzo delle suddette, aumenti la probabilità di assumere comportamenti sessuali a rischio e quindi di contrarre malattie a trasmissione sessuale.
Ci teniamo anche ad evidenziare quali possano essere i sintomi del fatto che l’utilizzo di queste sostanze ricada nella vera e propria dipendenza:


1) Tolleranza, come definita da ciascuno dei seguenti sintomi:
a) il bisogno di un aumento di quantità ed intensità del comportamento al fine di raggiungere l’effetto desiderato;
b) un effetto notevolmente diminuito con l’uso continuativo del comportamento allo stesso livello di intensità.

2) Astinenza, come manifestata da ciascuno dei seguenti sintomi:
a) la caratteristica sindrome da astinenza di tipo psicofisiologico descritta da cambiamenti psicologici o fisiologici dovuti all’interruzione del comportamento;
b) lo stesso (o strettamente correlato) comportamento messo in atto per attenuare o evitare i sintomi di astinenza.

3) Il comportamento viene spesso messo in atto in quantità maggiori o per periodi più prolungati rispetto a quanto previsto dal soggetto.

4) Desiderio persistente o tentativi infruttuosi di ridurre o controllare i comportamenti.

5) Una grande quantità di tempo viene spesa in attività necessarie a preparare il comportamento, a metterlo in atto, o a riprendersi dai suoi effetti.

6) Interruzione o riduzione di importanti attività sociali, lavorative o ricreative a causa deicomportamenti in questione.

7) Uso continuativo del comportamento nonostante la consapevolezza di avere un problema persistente e ricorrente, di natura fisica o psicologica, verosimilmente da esso causato o esacerbato.

Dr. Jacopo Minniti
Psicologo e Sessuologo clinico